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Due chiacchiere con Ernesto Consiglio, il Responsabile dei Laboratori di Taratura e Certificazione

Due chiacchiere con Ernesto Consiglio, il Responsabile dei Laboratori di Taratura e Certificazione

Buongiorno Ernesto, raccontaci qualcosa di te…

Sono piuttosto riservato e non amo molto raccontarmi. Posso dire che sono nato nel 1963 a Taranto ma vivo da molti anni vicino Milano, dove sento di essere a casa.

Cosa ti ha condotto in LSI LASTEM?

Il percorso che mi ha portato in LSI LASTEM è stato inaspettatamente fortunato. Dall’età di 9-10 anni ho sempre avuto la passione per l’elettronica e la tecnologia e costruivo a casa circuiti elettronici come radio, oscillatori, giradischi, ecc… prendendo i pezzi da altri oggetti che smontavo. Ricordo che, sempre da ragazzino, sognavo un giorno di andare a Milano, dove già abitava mia nonna, perché secondo me Milano poteva offrire molte opportunità per un lavoro nell’ambito tecnico-elettronico.

Dopo il militare a Bergamo, a 24 anni, mi trasferii a Milano, avendo conseguito un diploma di maturità scientifica. Un giorno risposi ad un’offerta di lavoro della LSI LASTEM e andai al colloquio portando dei circuiti elettronici costruiti da me, ricordo che il Sig. Luciano Certo, fondatore della LSI LASTEM, apprezzò molto la mia iniziativa e mi disse “Finalmente, cercavamo uno sperimentatore!”.

Sono stato assunto ed ho cominciato a lavorare sullo sviluppo e sulle tecniche di costruzione di sensori. Tra quelli più importanti ricordo la ricerca del metodo per poter costruire gli anemometri a filo caldo che richiedono la “saldatura” di un filo sottilissimo di platino o tungsteno di diametro minore di 10 µm, così come lo sviluppo di un sensore a termopila, per misure solari, che contiene circa 1000 termocoppie in un dischetto di diametro di 1,5 cm.

In quanto Responsabile dei Laboratori di Taratura e Certificazione della Società, quali sono le maggiori responsabilità che devi affrontare?

L’attività di gestione del laboratorio accreditato da Accredia LAT 205 (ISO 17025) è sicuramente impegnativa, sia per l’attività giornaliera di taratura che per l’attività di conferma metrologica piuttosto complessa, che richiede il continuo controllo e l’aggiornamento periodico della taratura della strumentazione utilizzata.

Il laboratorio di taratura LSI LASTEM è certificato Accredia (ISO 17025) per le misure di temperatura e velocità dell’aria e ISO 9001 per altre grandezze come radiazione solare, illuminamento, misure di concentrazione di gas, pressione atmosferica e pioggia. Anche in questo caso si deve garantire la tracciabilità e l’aggiornamento della taratura degli strumenti di riferimento del laboratorio.

La mia etica del lavoro si basa sulla trasparenza: è essenziale che le misure degli strumenti tarati nel laboratorio, i cui dati sono dichiarati sui Certificati, siano sempre verificabili anche da altri laboratori e dagli utenti finali.

 Che cosa ti piace di LSI LASTEM e del tuo lavoro?

LSI LASTEM pone molta energia nel miglioramento continuo dell’organizzazione e dei laboratori di taratura, ad esempio grazie alle verifiche annuali di Accredia che, ad ogni visita ispettiva, controlla tutta l’organizzazione del laboratorio.

Gli obiettivi che ho raggiunto grazie al mio lavoro e che mi hanno dato grande soddisfazione sono stati sicuramente la collaborazione allo sviluppo di sensori, cosa che avviene ancora oggi, l’accreditamento (ISO 17025) del laboratorio di taratura LAT 205 per la temperatura nel 2008 e per la velocità del vento nel 2016 e la Laurea in Fisica presso l’Università di Parma nel 2014, come studente lavoratore, con una tesi su strumenti di misura solare ovviamente di produzione LSI LASTEM!

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Greta Tresoldi

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