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Energie rinnovabili: geotermico

Energie rinnovabili: geotermico
Ne parliamo con ing. Lorenzo Giusti di ENEL Green Power di Larderello
D. Può raccontare il vostro lavoro di ENEL GREEN POWER Italia a Larderello (PI) e più in particolare il suo ruolo?
R. Sono il responsabile del Team Planning and Technical Support all’interno dell’Unità Operation & Maintenance Geothermal Italy Laboratories, Process and Environmental Support Enel Green Power Italia srl.  
Oggi l’area di Larderello, in provincia di Pisa, è uno dei centri della geotermia mondiale: gli impianti della zona, gestiti da Enel Green Power (EGP), hanno una potenza complessiva di 800 MW e riforniscono di elettricità oltre 10mila utenze, tra abitazioni private, servizi pubblici e attività industriali. In tutta la Toscana, fra le province di Pisa, Siena e Grosseto, gli impianti geotermici di EGP sono 34, e soddisfano oltre il 30% del fabbisogno elettrico regionale con energia rinnovabile e sostenibile. 
Le tecniche sono sempre più innovative, in particolare a Castelnuovo Val di Cecina è stata abbinata alla centrale geotermica un impianto a biomasse: un complesso di fonti rinnovabili innovativo, il primo al mondo nel suo genere. Inoltre cinque comuni toscani (Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Santa Fiora e Monteverdi Marittimo) usano il calore geotermico anche per il riscaldamento. 
D. Per quale tipo di monitoraggio utilizzate la strumentazione LSI LASTEM?
R. La strumentazione è impiegata nella rete per monitoraggio dei parametri meteorologici. In particolare abbiamo installato 9 stazioni meteo sull’Appennino circostante fino al monte Amiata. In particolare, siamo interessati alle condizioni anemologiche e, più in generale, al monitoraggio della qualità dell’aria. Abbiamo utilizzato tutte le versioni dei vostri datalogger, da qualche anno abbiamo scelto il vostro servizio web per la visualizzazione e raccolta dati. Questa soluzione ci permette di verificare in tempo reale da qualsiasi postazione connessa ad Internet le condizioni meteorologiche sulla zona dell’impianto. 
D. Da quanto tempo usate i nostri strumenti?
R. La rete di monitoraggio meteorologico è attiva dall’inizio degli anni ’90, sono trent’anni che raccogliamo ed elaboriamo i dati delle vostre stazioni meteo. Ultimamente abbiamo integrato i vostri strumenti con quelli per il monitoraggio delle componenti chimiche per la qualità dell’aria. 
D. Quali sono le caratteristiche più importanti che uno strumento deve avere per le vostre ricerche?
R. Affidabilità degli strumenti e della rete, trasmissione e disponibilità dei dati da remoto e manutenzione sulla parte hardware semplice da eseguire. 
D. Quali sono gli spunti di miglioramento e di innovazione che vi sentite di suggerirci per le evoluzioni dei nostri sistemi?
R. Non ne vedo nessuno in particolare, le vostre soluzioni rispondono alle esigenze e hanno tutte le caratteristiche richieste. 
Per chiudere questa conversazione, ci piace ricordare l’importanza storica dell’impianto di Larderello.
La trasformazione della geotermia in energia elettrica, cioè una delle prime fonti rinnovabili a essere valorizzate a scopi industriali ed energetici, risale all’8 maggio 1818 a Montecerboli, proprio vicino Pomarance, allora nel Granducato di Toscana. E il nome di Larderello deriva dal giovane ingegnere e imprenditore Francesco Giacomo Larderel, di origini francesi, che ha avviato i lavori per realizzare il primo impianto al mondo per estrarre l’acido borico dal vapore geotermico e produrre, così, boro a scopi chimici e farmaceutici.
Nasce così la geotermia industriale, sebbene le acque termali toscane fossero conosciute e usate già dai romani e, poco lontano da lì, a Monterotondo Marittimo, nel 1777 era stato scoperto l’acido borico.
Larderel, però, è riuscito a pensare all’uso industriale del vapore geotermico e ideare una tecnica di estrazione efficiente.
Il 4 luglio 1904 Piero Ginori Conti, erede della ditta di Larderel, con un semplice generatore, costituito da una dinamo alimentata dal calore geotermico, accese cinque lampadine. Per la prima volta nella storia l’uomo generava elettricità a partire dalle risorse rinnovabili provenienti dal cuore della terra.
Il seguito non ha tradito le premesse. Nel 1911 Larderello vide sorgere una vera e propria centrale geotermica: la prima al mondo e per decenni anche l’unica su scala industriale. Già nel 1916 l’impianto era in grado di alimentare non solo la località di Larderello ma anche la città di Volterra.
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Valeria Menichini

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