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Le soluzioni LSI LASTEM tra i ghiacci del Polo Sud

Le soluzioni LSI LASTEM tra i ghiacci del Polo Sud

Il progetto di ricerca

 

 

 

Il ricercatore Francesco Montomoli e il suo Team hanno utilizzato la strumentazione LSI LASTEM durante il progetto di monitoraggio ambientale nel continente antartico. Le analisi vengono condotte da oltre 10 anni presso la Stazione italo-francese Concordia, una delle tre basi di ricerca permanenti operanti nell’Antartide continentale, realizzata grazie a un accordo di cooperazione tra IPEV (Institut Polaire Français Paul-Émile-Victor) e PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide).

Nello specifico, la stazione si trova nel sito di Dome C sul plateau antartico: una regione che presenta condizioni climatiche particolarmente rigide e inospitali, registrando temperature fino a -80°C, in inverno. Caratteristiche che ne fanno il luogo ideale per lo svolgimento di diversi programmi di ricerca, tra cui le simulazioni di sopravvivenza nello spazio e gli studi sull’interazione fra atmosfera e ghiaccio.

L’obiettivo del monitoraggio

 

 

 

In questo ambiente estremo, il Team di ricerca effettua osservazioni sui profili di temperatura del ghiaccio profondo, al fine di elaborare modelli per le previsioni climatologiche a lungo termine. In particolare, le soluzioni di LSI LASTEM permettono di ottenere il profilo di temperatura dei primi 10m di profondità, al fine di stimare l’interscambio dei flussi di calore con l’atmosfera. I dati raccolti confluiscono, successivamente, nel database internazionale Oscar, sviluppato dalla World Meteorological Organization e reso pubblico per consultazione.

Per far fronte a queste complesse necessità di monitoraggio, i ricercatori si servono dei sensori di temperatura del terreno LSI LASTEM, posizionati a diversi livelli di profondità al di sotto del manto nevoso e collegati al data logger E-Log.

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Sensori di temperatura del terreno

 

  • Posizionabili nel terreno alla profondità richiesta senza creare sacche d’aria
  • Massima accuratezza grazie alla tecnologia a 4 fili
  • Dotati di un robusto stelo in acciaio impermeabile
  • Elevata resistenza in ambienti con temperature rigide
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E-Log

 

  • Progettato per funzionare diversi anni senza interventi dall’esterno
  • Alta affidabilità anche negli ambienti climatici più critici
  • Memorizzazione dati sia come valori istantanei che sottoforma di elaborazioni statistiche
  • Protocollo Modbus-RTU Master/Slave, TTY

* Il contenuto e le opinioni espresse in questa intervista sono riferibili al dott. Francesco Montomoli a titolo personale

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Greta Tresoldi

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